Rafting sul fiume Rienza in Val Pusteria
Torna alla home

TOUR RIENZA

La discesa classica nella bellissima Val Pusteria. A 15 minuti da Brunico.

Un tour panoramico e divertente, adatto a tutti e a tutte le età. Il percorso parte da San Sigismondo e si snoda lungo il fiume fino ad arrivare alla suggestiva Chiusa di Rio di Pusteria.

Età minima

dai 4-5 anni+

Durata

dalle 2 alle 3 ore (variabile in base al livello del fiume)

Prezzi

Adulti 70€ | Bambini (fino a 13 anni) 50€

📸 Ricordo del tour: Con soli 20€ in più, riceverai le foto e i video digitali della tua esperienza!

Guida al fiume Rienza

La Rienza nasce alle Tre Cime di Lavaredo e attraversa tutta la Val Pusteria, da Dobbiaco fino a Bressanone, dove si getta nell'Isarco. È il fiume che accompagna gli alberghi e i paesi della Pusteria: un'acqua limpida e allegra che serpeggia tra boschi e prati.

Il nostro tour parte da San Sigismondo (Kiens) e arriva alla Chiusa di Rio di Pusteria, uno dei tratti più panoramici del fiume. È un percorso classificato classe II: rapide divertenti ma mai pericolose, ideali per famiglie con bambini, gruppi e chi vive il rafting per la prima volta.

La stagione ottimale va da giugno a settembre. Il fondovalle largo permette di godersi il paesaggio della Val Pusteria: prati, casali, castelli e sullo sfondo le Dolomiti a sud e le Alpi della Zillertal a nord.

Domande frequenti

È adatto ai bambini?

Sì, è il tour più family-friendly che facciamo: aperto dai 4-5 anni. Le rapide sono divertenti ma controllate.

Da dove parte il tour?

Ci troviamo a San Sigismondo, in Val Pusteria. Prima dell'attività ti invieremo la posizione esatta del punto di ritrovo tramite WhatsApp o e-mail.

Quanto dura la discesa?

La discesa vera dura circa 1 ora e 30 minuti. Con briefing, vestizione e trasferimenti calcola circa 2,5-3 ore in totale.

Che attrezzatura serve?

Nulla: forniamo muta in neoprene, giubbotto salvagente, casco e tutto il necessario. Tu porti costume e asciugamano.

Si può fare in gravidanza?

Il rafting in gravidanza è generalmente sconsigliata e la maggior parte dei centri ufficiali vieta la partecipazione alle donne incinte per evitare il rischio di urti, cadute o traumi addominali. Non esistono percorsi abbastanza sicuri, poiché anche i tratti più tranquilli possono comportare sbalzi improvvisi